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mercoledì 8 ottobre 2008

Un montanaro nell'immensita' dell'oceano

Alex Bellini, un grande uomo.
Non solo per il fatto che nel 2005 ha attraversato l'atlantico a remi ma per quel che riesce a comunicare e trasmettere, nell'avventura più grande ed estrema.

Praticamente ho divorato il libro "Mi chiamavano montanaro".



Adesso è nel pacifico partito a fine febbraio di quest'anno. L'arrivo a Sidney e previsto nel mese di novembre. Seguitelo sul suo sito costantemente aggiornato

LINK SITO


"Risposte non ne ho. Ma ho scelto di salire su questa barca e di rimanerci cinque mesi, di lasciare tutto quello che ho di prezioso a casa, amici, famiglia, comodità, passioni, e di buttarmi in mezzo al mare per mattermi alla ricerca di quel qualcosa che mi ha chiamato e che mi fa sentire vivo. Non so neppure se esista, forse questa ricerca è tutta vana, ma nonostante non abbia nient´altro che l´indispensabile per sopravvivere, sento che non mi manca nulla per essere felice."

martedì 23 settembre 2008

Articoli sul trekking nautico

Su PRESS SICILIA, la redazione di Siciliano.it ha scritto un articolo sul viaggio in kayak di quest'anno. LINK ARTICOLO

Qui di seguito, invece, l'articolo "Il sole ci dà il tempo" pubblicato sul mensile Affari&Piaceri




mercoledì 3 settembre 2008

Da Scoglitti a Giardini Naxos in kayak: IL VIDEO

Ho realizzato il montaggio video del mio ultimo trekking nautico.
Certo che vederlo su youtube o in qualità DVD in TV è tutt'altra cosa. Per ora accontentatevi del tubo.



Ecco il link a più alta qualità: LINK

sabato 9 agosto 2008

Scoglitti (RG) - Giardini Naxos (ME)

Dura, bella, avvincente.
8-10 ore di pagaiare al giorno per 7 giorni, in kayak, alla "conquista" della sicilia.
Da Scoglitti a Giardini Naxos. Tutt'altra storia rispetto all'anno scorso (Seccagrande - Scoglitti), altri venti, altra tipologia di costa (molti chilometri a scogliera).

I posti più belli: fontane bianche, vendicari, isola delle correnti, fiumefreddo, Contrada Gallina, lido di noto, foce del cassibile, acitrezza, acicastello, capo passero.

Nota negativa: il quinto giorno la giornata più difficile (Siracusa - Brucoli). Mare mosso contro, attraversamento della zona industriale del petrolchimico di Augusta, con tanto di petroliere immense pronte a partire (!), con la quasi totalità di costa a scogliera (anche a parete a picco per 15-20 metri) e come UNICO approdo in tutta la giornata una spiaggetta sporca all'inverosimile! Sicuramente, però, i posti più belli hanno superato di gran lunga lo scempio...

Che sensazione andare a dormine nella spiaggetta di Calamosche nella riserva naturale di Vendicari (in teoria NON si poteva ma abbiamo fatto di tutto per non "disturbare" la natura). Già quasi al tramonto in un tratto di sola scogliera compare questa caletta immersa nella natura tra una flora rigogliosa e il cinquettio degli uccelli che popolano riccamente la riserva. Un sogno soave...

In teoria era meglio fare il percorso al contrario per il grecale (frequente nella costa est) che ci ha reso difficoltosa la pagaiata venendoci di traverso e contro. Che onda lunga che arrivava dalla grecia! Quando il mio compagno di viaggio era sulla cresta ed io sulla gola dell'onda ci perdevamo di vista...

Ed anche quest'anno è andata.
Che emozioni...



1° giorno: Scoglitti (RG) - Cava D'aliga (RG)

2° giorno: Cava D'aliga (RG) - Granelli (SR)

3° giorno: Granelli (SR) - Vendicari (calamosche) (SR)

4° giorno: Vendicari (calamosche) (SR) - Siracusa

5° giorno: Siracusa - Brucoli (SR)

6° giorno: Brucoli (SR) - Acitrezza (CT)

7° giorno: Acitrezza (CT) - Giardini naxos (ME)


Il video montato dal sottoscritto:

sabato 26 luglio 2008

Da Scoglitti all'infinito


Dopo i 4 bellissimi giorni di trekking nautico in kayak dell'anno scorso (da Seccagrande a Scoglitti) ecco ripresentarci, con il mio amico Silvio, per continuare il periplo della sicilia.

I primi di agosto ripartiremo da Scoglitti navigando verso est. La mia idea è di arrivare a Taormina (circa 300 Km di costa), un traguardo forse azzardato... per alcuni semplici motivi:

1) Non saranno più 4 giorni ma 8 giorni in cui bisognerà pagaiare "dall'alba al tramonto"...
2) Dipende molto dal mare e dal vento che incontreremo
3) Non conosciamo i venti, le correnti della costa est e ciò è una grossa incognita
4) I lunghi tratti di scogliere che ci impediranno di fermarci dove vorremmo...

Comunque poggerò il mio sedere nel mio comodo tarpon lasciandomi riempire di emozioni, profumi, sole, sabbia e salsedine. Sono pronto. Non conta tanto il fisico, quanto la determinazione e l'amore per il mare. Ho una "fame" terribile...

Vamooooos